<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931519891483792600</id><updated>2012-01-10T21:17:58.673-08:00</updated><title type='text'>Italia Libera</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5931519891483792600/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17581212374921760167</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>5</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931519891483792600.post-173614940752716882</id><published>2007-11-19T14:48:00.001-08:00</published><updated>2007-11-19T14:49:42.825-08:00</updated><title type='text'>La rivoluzione culturale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ci si lamenta sempre di fronte a situazioni sconvolgenti ma si continua a vivere nell'immobilismo più totale. Questo atteggiamento è controproducente ed illogico. O si accetta la realtà in cui si vive, con tutto quello che comporta, o la si combatte realmente, da capo a fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma allora perché non agiamo? Cosa ci frena? Abbiamo paura? Il problema è che non ci sono le condizioni neccessarie. Per crearle ci vorrebbe una rivoluzione. Non la rivoluzione delle classi operaie contro i padroni, non la rivoluzione dei poveri contro i ricchi. In questo modo si cadrebbe nel solito errore: sovvertire il Sistema imponendo un nuovo regime. La vera rivoluzione è quella culturale. Senza rivoluzione culturale non si possono creare le condizioni per una democrazia stabile, longeva, che porti pace e benessere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il primo passo per intraprendere una rivoluzione culturale è il sovvertimento dell'ordine dell'informazione. Oggi il Sistema tiene in mano il popolo attraverso la comunicazione pilotata e l'informazione controllata. Questo gli permette di resistere! Ecco un esempio concreto per capire meglio: ci sono molti movimenti popolari che si stanno affermando sul territorio e che lottano per cercare di migliorare le nostre condizioni di vita. Ma pochissime persone ne conoscono l'esistenza. Perché? Perché l'informazione è falsata. Perché il regime (di destra e di sinistra) non ci permette di vedere la realtà e ci condanna alla ciecità intellettuale. Conoscere e sostenere queste iniziative, economicamente, moralmente, operativamente, significherebbe l'inizio, in parte, di una rivoluzione culturale. L'alternativa c'è, bisogna solo conoscerla.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931519891483792600-173614940752716882?l=cittadini-italiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/feeds/173614940752716882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931519891483792600&amp;postID=173614940752716882' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5931519891483792600/posts/default/173614940752716882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5931519891483792600/posts/default/173614940752716882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/2007/11/la-rivoluzione-culturale_19.html' title='La rivoluzione culturale'/><author><name>Francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17581212374921760167</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931519891483792600.post-3264184766592797924</id><published>2007-11-05T13:48:00.000-08:00</published><updated>2007-11-07T15:55:01.775-08:00</updated><title type='text'>Passività e disastri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il pretesto dei cambiamenti sociali ci serve per nascondere una verità di fondo: la contrarietà e l'impossibilità a gestire gli impulsi esterni ed adattarli alla nostra realtà. La coscienza, il rigore e la responsibilità politiche dovrebbero affrontare o prevenire questa eventualità. Purtroppo oggi la politica non riesce in nessun modo ad arginare tali pressioni aliene. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Senza alcun intervento reale la Nazione vive in uno stato di ubbriacatura totale dove la politica è il Dio Bacco. Sono ormai 20 anni che il Dio Bacco sproneggia in mezzo alle strade di una democrazia che dovrebbe fondarsi sul Diritto e la Dignità dell'essere umano. Tanti anni di passività sono stati il preludio ai distastri sociali che stiamo vivendo. Forse non è mai nata da noi la politica. Forse è nata ed è sopravvissuta molto poco. Forse rinascerà. Se rinascerà sarà grazie alla sua essenza stessa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931519891483792600-3264184766592797924?l=cittadini-italiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/feeds/3264184766592797924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931519891483792600&amp;postID=3264184766592797924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5931519891483792600/posts/default/3264184766592797924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5931519891483792600/posts/default/3264184766592797924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/2007/11/passivit-e-disastri.html' title='Passività e disastri'/><author><name>Francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17581212374921760167</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931519891483792600.post-2639606496447949546</id><published>2007-10-29T15:09:00.000-07:00</published><updated>2007-10-31T04:57:47.848-07:00</updated><title type='text'>Schiavi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Niente si muove. Acqua putrida stagna. Non c'è più nessuno a cui credere. Sarebbe inutile. Come si può dar retta a persone cui l'unico scopo sono  i soldi ed il potere? Rabbia. Voglia di riscatto, di un futuro migliore costruito con il sudore e la vita. Ma queste cose non contano più perché vivono per un'altro ideale. Vivono per la voglia di sentire l'odore, forte, delle banconote. Ne sono affascinati, li rendono sicuri, li danno forza, li fanno sentire invincibili. Ma in realtà sono schiavi, schiavi, schiavi. Ormai è il loro unico fine, non il mezzo. Schiavi, schiavi, schiavi.....!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931519891483792600-2639606496447949546?l=cittadini-italiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/feeds/2639606496447949546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931519891483792600&amp;postID=2639606496447949546' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5931519891483792600/posts/default/2639606496447949546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5931519891483792600/posts/default/2639606496447949546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/2007/10/schiavi.html' title='Schiavi'/><author><name>Francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17581212374921760167</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931519891483792600.post-634146867208380828</id><published>2007-10-10T07:25:00.000-07:00</published><updated>2007-11-18T14:26:46.884-08:00</updated><title type='text'>Cos'è l'antipolitica?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In Italia c'è un clima di antipolitica. Argomento discutibile ma di moda. Quante volte abbiamo sentito i politici attaccare duramente questo "movimento". Quante volte abbiamo letto sui giornali lunghi articoli e dibattiti sulla questione. Come Amato che sostiene che il Paese è in un clima torbido come nel '92. Secondo il ministro il vero problema è che nella Seconda Repubblica manca una figura a cui spetta il compito di regolare i processi politici, cioè quella del segretario democristiano (Corriere della Sera, 7/10/2007). Appunto. Affermazione degna di un politico che alimenta questo clima.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci sono molti cittadini stanchi della politica attuale. Sono stanchi dei privilegi della Casta, dell'instabilità, delle promesse fasulle, degli interessi personali che prevalgono su ogni cosa, delle lotte interne ai partiti. Molte persone devono confrontarsi ogni giorno con una realtà sempre più difficile ma la politica non offre nessuna risposta reale, concreta. E' come chiamare il 113 e sentire la segreteria telefonica. "Bip. Buonasera siamo assenti si prega di lasciare un messaggio dopo il segnale acustico. Grazie. Bip"... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questi cittadini si schierano contro la politica, non perché pensano che la politica sia un fallimento ma perché credono che questo modello politico sia fallimentare. Perché è un modello autoreferenziato, inamovibile, dove non c'è alcuna concorrenza ma solo clientelismo, dove chi è "figlio di" conta e conterà, dove nessuno ha la capacità, la voglia e la forza di prendersi delle responsabilità. Questo modello politico non coinvolge più nessuno. Anzi si, qualcuno si. I politici stessi. Ma la politica non è questo. E chi "milita" per l'antipolitica lo ha capito benissimo perché non combatte contro la politica ma contro la mala-politica. E' per l'anti-malapolitica. Tanta gente è stanca di una politica svolta da partiti che pensano solamente ad accaparrarsi dei voti e non pensano a rafforzare le proprie idee, a reagire per agire, ad agire per il Popolo, ad agire per il Bene. Questa politica è morta perché non vuole del Bene. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Tutte le liberta popolari hanno avuto origine da un'usurpazione dei privilegi delle classi dirigenti."&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Rainborough.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931519891483792600-634146867208380828?l=cittadini-italiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/feeds/634146867208380828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931519891483792600&amp;postID=634146867208380828' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5931519891483792600/posts/default/634146867208380828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5931519891483792600/posts/default/634146867208380828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/2007/10/cos-lantipolitica.html' title='Cos&apos;è l&apos;antipolitica?'/><author><name>Francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17581212374921760167</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5931519891483792600.post-4179390192123128105</id><published>2007-04-23T06:37:00.000-07:00</published><updated>2007-10-16T02:09:51.476-07:00</updated><title type='text'>Quello che non ci fanno vedere</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Finalmente l’informazione italiana si riscatta: e rieccoli, i “giornalisti”. Quelli che hanno ben pensato di mantener vivo, in Italia, quel “giornalismo d’inchiesta” che sempre meno veniva esercitato, quelli che sono stati querelati dal nostro caro vecchio presidente del consiglio (a proposito:qualcuno potrebbe ricordare al sig. Berlusconi come si sono concluse le querele da lui avviate?), quelli che hanno deciso di salire nuovamente sul palcoscenico, stanchi, forse, di essere stati per troppo tempo”dall’altra parte”: li, seduti, inermi, a guardare il “grande” spettacolo di una televisione ormai divenuta priva di qualsiasi riferimento morale, principio etico, divenuta la televisione dei talk show e dei reality, dove la cosa più interessante da guardare alle 3 di pomeriggio è diventato (davvero, questa volta) ammirare le vicende della famiglia Simpsons su Italia 1 ( se me lo permettete.. credo sia rimasto l’unico programma ancora guardabile su quella rete). Parlavamo di “giornalismo d’inchiesta”. Cambia il governo, e cambia la TV. E così a “Che tempo che fa”, Fazio si intrattiene in conversazione con l’On. Ingroia, mentre Santoro, ad “Annozero” , felicemente discute con un acclamatissimo Marco Travaglio, che qualcuno aveva dato per disperso (anche se, infondo, bastava comprare qualche libro, o il settimanale “Micromega” per non dimenticarsene, ma questo, gli italiani, da grandi smemorati, non lo ricordavano). Ecco dunque nuova gente in tv, e non solo: ecco nuovi temi. Si parla , finalmente, di argomenti da molti dimenticati nell’armadio (solita disattenzione degli italiani…), che qualche politico aveva (ben) pensato di non appuntare tra i vari impegni della sua agenda. Si arriva a parlare (pensate un po’) di mafia. Si, avete capito bene : MAFIA. Da quanto non accadeva? Tanto, troppo….Ed “Annozero”, addirittura, dedica una trasmissione intera alla ‘ndrangheta. Ero incollata alla TV, quella sera: mi sentivo, in un modo o nell’altro, anch’io protagonista di quella trasmissione: ero curiosa di vedere chi ci sarebbe andato, nel salone di Santoro.. curiosa di ascoltare cosa e soprattutto COME sarebbe stata raccontata la realtà della Calabria, che poi, altro non è che è la MIA realtà. Così accendo il televisore, sono ancora le 21, non ho perso nulla. Iniziano i primi servizi, le prime interviste. Subito c’è qualcosa che mi colpisce: tutti i calabresi intervistati, tutti, dicono di non conoscere bene il meccanismo su cui si basa la ‘ndrangheta. Ammettono di ignorare, di non aver visto, di non aver sentito…così penso: beh, nel prossimo servizio sarà diverso. Ed invece, tutto come prima. L’immagine che passa è quella del calabrese omertoso, dell’operaio che lavora in una ditta di proprietà di un mafioso, ma che ne è all'oscuro (un po’ come Cuffaro , che parla con Aiello ma che - poverino… - ignora che costui è una persona imputata di far parte dell’associazione mafiosa Cosa Nostra), o ancora della signora che vede la telecamera ma preferisce nascondersi, non parlare, non farsi inquadrare..Allora mi sono chiesta: ma cosa penserà il resto dell’Italia? Basterà Aldo Pecora con i suoi ragazzi di Locri a risollevare la situazione? Saranno sufficienti le parole dell’On. Minniti per giustificare la collusione della politica alla mafia? La risposta, almeno la mia, è no . Ed è no perché Aldo Pecora, il microfono, non ce l’aveva sempre acceso, e non poteva intervenire quando lo riteneva necessario (e ciò è accaduto anche nella scorsa puntata, con i ragazzi di Napoli). È un no,il mio, perché l’On. Minniti non è la persona giusta per rappresentare una politica pura e senza incrinature.E il calabrese.. chi è? che fine fa?che immagine da?Ecco allora che non riesco a tacere. Devo dire la mia e lo devo fare perché lo sento, perché è un mio diritto ma soprattutto un mio dovere: da calabrese, da persona che lotta contro una realtà che la soffoca, da ragazza che si impegna per migliorare ciò che ha intorno, e che non le sta bene, ma con cui deve convivere, non fosse altro perché è la MIA realtà, la MIA terra, i MIEI problemi. Avrei voluto far parte degli ospiti, quella sera: avrei chiesto a Santoro cosa pretendeva che rispondesse quell’operaio di fronte ad una telecamera che lo mette in contatto con tutta Italia, che lo espone a rischi per qualcuno immaginabili. Questa è omertà? No, questa non è omertà, quella è PAURA, che è ben diverso. Si: perché è vero, in Calabria ci sono gli omertosi, ma ci sono anche gli spaventati, gli impauriti, i senza possibilità di scelta.. Mettetevi nei panni di quell’operaio: da un lato, avere la sicurezza di uno stipendio stabile al mese, seppur lavorando nella ditta del mafioso del suo quartiere. Uno stipendio con il quale fare vivere la sua famiglia. Dall’altro, la possibilità di andare a spiattellare tutto alla telecamera, rischiando di essere licenziato in tronco il giorno dopo, nel migliore dei casi. Rischiando di non aver più i soldi e le forze di permettere alla sua famiglia uno stile di vita (quantomeno) dignitoso. Alternativa? Mi dispiace , non mi viene in mente nulla.. provate a venire a cercare lavoro qui, forse riuscirete a capirmi . Sono queste le scelte che la maggior parte della gente, qui, è costretta a fare. Scegliere, si! scegliere di avere una vita tranquilla, assecondando il potere mafioso, o scegliere di combatterlo, quel potere, ma rinunciare ad un lavoro, ad una stabilità economica (seppur minima), a volte, convivendo con il timore di alzarsi, una mattina, e trovare il proprio negozio bruciato. Credete forse sia facile compiere una scelta del genere? Che alternativa aveva nel rispondere, quell’operaio?Mi dispiace essere così dura e cruda, non mi piace farlo e vorrei non ce ne fosse bisogno. Ma mi sono sentita colpita, toccata in un qualcosa che mi riguarda da vicino, da persone verso le quali nutro molta stima, e sul lavoro dei quali confido parecchio. Parlo dell’On. Santoro, che grazie alla sua trasmissione, settimanalmente pone l’ accento su aspetti troppe volte sottaciuti, ignorati.. ma vorrei che ciò fosse fatto con cura, altrimenti si rischia di far passare messaggi poco veritieri, e io per prima confido nell’idea che non sia questo lo scopo del programma! La realtà va raccontata in maniera obiettiva, è questo che credo fortemente anch’io, ma per farlo c’è bisogno della dovuta conoscenza. E so che, capire taluni meccanismi ,per chi vive lontano da qui, può risultare difficile o addirittura impossibile. Quell’operaio, non avrebbe potuto dare una risposta diversa, ma io si. Io, come tantissima altra gente che in questo sud lavora e combatte per la giustizia. E per mettere in risalto il lavoro di tutta questa gente, non è sufficiente un microfono semichiuso o un intervento sfuggente. Ci tenevo a fare questa osservazione, perché è bene far sapere che di ogni medaglia ci sono 2 facce, entrambe con lo stesso valore e la stessa importanza. Ed in Calabria c’è una faccia che si chiama legalità, e che tiene uniti migliaia di ragazzi caratterizzati dalla voglia di riscattarsi, qui ed ora. Ma da soli, non ce la faremo. Se lo Stato non scende in campo, la situazione sopra descritta difficilmente cambierà. Quell’operaio continuerà a sentirsi disarmato di fronte a certe situazioni, e non spetta a me, a noi ragazzi impedire che ciò non accada. Non siamo noi cui compete di assicurare dei posti di lavoro, degli stipendi adeguati, una vita rispettosa, dei diritti garantiti. Forse sarebbe più giusto avviarsi per le strade del palazzo della Regione, o nei corridoi di Palazzo Madama, ed intervistare chi davvero avrebbe il dovere di darci delle spiegazioni, gli stessi che dovrebbero lasciare i microfoni sempre accesi, e assumersi delle responsabilità, mettendo la propria faccia sullo schermo di tutta Italia, senza ipocrisia..Credo che il Sud sia molto peggiore e molto migliore di come lo descrivano…penso che al Sud ci sia tantissima gente che abbia voglia di dire la sua, di GRIDARE la voglia di riscattarsi, la convinzione di aver deciso da che parte stare, “sempre e per sempre dalla stessa parte…”&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5931519891483792600-4179390192123128105?l=cittadini-italiani.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/feeds/4179390192123128105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5931519891483792600&amp;postID=4179390192123128105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5931519891483792600/posts/default/4179390192123128105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5931519891483792600/posts/default/4179390192123128105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cittadini-italiani.blogspot.com/2007/04/quello-che-non-ci-fanno-vedere.html' title='Quello che non ci fanno vedere'/><author><name>Francesco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17581212374921760167</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
